
Chiara Assi
Milanese girovaga, appassionata di gialli fin dalla tenera età, Chiara Assi ha studiato e lavorato come giornalista negli Stati Uniti. Da qualche anno è tornata a dedicarsi al suo vero amore: la scrittura.
Quando non è a zonzo per il mondo o a godersi la splendida natura dell’Alto Adige, la trovate in poltrona con la musica a tutto volume, intenta ad analizzare nei minimi particolari le vite dei suoi personaggi per poter inventare nuove storie.
Autrice della seguitissima serie de “Il Commissario e la Dottoressa”.
Per scoprire le sue precedenti pubblicazioni visita il suo sito.
La sua esperienza con il Self-Publishing
Cosa ti ha spinta a scegliere il Self-Publishing?
Mi piaceva l’idea di non avere intermediari, di poter gestire in autonomia i miei romanzi.
Come ti sei mossa inizialmente?
Mi sono informata leggendo i consigli di autori americani di successo, tutti rigorosamente self published
Quali sono state le prime difficoltà che hai incontrato?
Nella pubblicazione del primo romanzo lo scoglio più grande è stata l’impaginazione… non avevo idea di quello che stavo facendo e ho finito per combinare un mezzo macello!
Pensi che affidarti a Self Creation abbia fatto la differenza?
Sicuramente sì! Avevo bisogno di qualcuno che leggesse i miei manoscritti e mi aiutasse a capire se tutto “funzionava”… e con Self Creation ho trovato esattamente quello che cercavo!
La fase più difficile che hai affrontato nel percorso di pubblicazione?
Per me la fase più difficile è sempre quella in cui vengo assalita da mille dubbi… e in questo Self Creation mi ha aiutata, perché me li ha fugati tutti nel giro di una telefonata.
A livello personale, l’esperienza vissuta, il lavoro svolto per arrivare alla pubblicazione, cosa ti ha dato a livello di emozioni, crescita personale?
Il lavoro svolto per arrivare alla pubblicazione mi ha dato sicurezza in me stessa e una nuova “visione” di me nel mondo del lavoro. Ho capito che avevo sempre fatto fatica a lavorare come dipendente perché non faceva per me e mi ha dato la possibilità di esprimere al massimo il mio potenziale. Lavorare come artista a tempo pieno mi ha liberato a tutti gli effetti e mi ha fatto diventare la versione più felice e produttiva di me stessa.
Che consiglio daresti a chi sta valutando la possibilità di scegliere il Self-Publishing?
Il self publishing è fantastico, ma va fatto nel modo giusto: devi prenderlo sul serio e trattarlo come un vero lavoro, impegnandoti al massimo nelle aree di tua competenza e collaborando con dei professionisti nelle aree in cui, invece, non sei “forte”.