Bentornati nel regno di Self Creation 😊
Dato che con lo scorso articolo vi ho messo ben in guardia su quelle che possono ritenersi le motivazioni sbagliate per scegliere il percorso del Self-Publishing, oggi parliamo invece dei motivi giusti per farlo.
Se mi seguite sui social mi avrete già sentito dire che il Self-Publishing non è per tutti, ci vuole una certa attitudine per intraprendere questo percorso in maniera seria e soddisfacente, ma anche avendo le carte in regola per farlo, all’inizio vi sentirete come dei pesci fuor d’acqua. Non vi preoccupate, è normale, e gli unici rimedi sono l’esperienza che farete sul campo o l’affiancamento di una guida preparata.
Detto ciò…
Perché scegliere l'auto pubblicazione?
Il Self-Publishing è sicuramente il terreno ideale per gli scrittori intraprendenti, quelli che non riescono a starsene con le mani in mano ad aspettare che una Casa editrice si occupi di impaginazione, copertina, strategia di lancio e così via. No, voi volete mettere becco in tutto e avere potere decisionale senza nessuno che vi ostacoli. E qui arriviamo alla seconda motivazione, ovvero l’indipendenza.
Essere indipendenti vuol dire che se una mattina ti svegli e decidi di mettere il tuo libro in promozione perché il tuo gatto compie gli anni… LO PUOI FARE! E con la stessa libertà potrai decidere di cambiare cover per rimettere online una nuova edizione (questo è consigliabile farlo se ci sono delle motivazioni di rilievo, tipo il decimo anniversario della storia), oppure potrai rimettere mano ai file se dopo l’uscita ti rendi conto che i refusi che sono scappati all’ultima revisione sono un po’ troppi.
Una valida motivazione, che va per la maggiore, è il fatto che dopo aver avuto a che fare con una o più Case editrici tu abbia capito che (per te) non ne vale la pena. Sappiamo tutti che esistono realtà editoriali molto curate, che pagano regolarmente gli autori e che li trattano come meritano, ma non possiamo certo sprecare tutta la nostra vita testandole una dopo l’altra per trovare queste perle. Quindi, se sei stato profondamente disilluso dalle Case editrici (ho detto disilluso, non scartato) allora il Self-Publishing rappresenterà per te il riscatto di cui hai bisogno.
Dico spesso che il guadagno non deve essere il motore che ci spinge a pubblicare, ma nel pacchetto rientra anche quello, quindi se vuoi che i pagamenti delle tue Royalties siano puntuali… auto pubblicati. E questo non lo dico riferendomi solo alla questione monetaria, ma soprattutto a quella emotiva, perché se un editore non ti paga il rapporto si incrina, tu inizi a starci male, non sai come agire, ti senti preso in giro, e via sempre più giù verso l’abisso della tristezza e della frustrazione. Ergo… ti farà male, perché penserai che qualcun altro si sta ingrassando grazie alle tue fatiche. E qui a rimetterci sarà la tua voglia di scrivere.
Attenzione però, perché anche per l’auto pubblicazione ci sono diverse strade che si possono percorre e, anche lì, ci sono quelle belle e sicure e quelle meno belle. Al momento KDP (Amazon) continua a mantenere il primato per la serietà e per la puntualità. Ad ogni modo, prossimamente pubblicherò un articolo per presentare le principali piattaforme di pubblicazione.
E adesso veniamo a un punto che forse in molti sottovalutano, ma che è molto importante.
Il tempo.
Auto pubblicarsi significa non avere alcuna imposizione in fatto di tempo, nessun contratto in cui ti venga chiesto di consegnare il manoscritto entro il giorno X, e questo equivale ad avere meno pressioni. L’unico a metterti fretta sarai tu stesso, o qualche lettore che non vede l’ora di leggere il tuo nuovo libro , ma di fatto sarai tu a gestire il tuo tempo.
Quindi, ricapitolando:
- intraprendenza
- indipendenza
- voglia di riscatto perché disillusi dalle Case editrici
- puntualità nei pagamenti
- libertà di gestione del tempo
Se ti riconosci in ciò che hai appena letto allora...

Sei decisamente fatto per il Self-Publishing!
Ora non mi resta che augurarti buona fortuna e darti appuntamento al prossimo articolo!
A presto,
